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SKYSCRAPER

coming soon

 

 

giovedì 05 settembre 2019
1°singolo: The Doubt solo su YOUTUBE
mercoledì 11 settembre 2019
2°singolo: The woodworm’s ballad feat TIZIANA SALVINI e LUCA BONOMELLI solo su YOUTUBE
giovedì 19 settembre 2019
album THE SKYSCRAPER formato digipack disponibile per la vendita euro 10,00
giovedì 03 ottobre 2019
pubblicazione su SPOTIFY, YOUTUBE e piattaforme digitali

 

…dedicato a Jeffrey, ospite di un istituto psichiatrico. Appassionato di matematica, folle autentico, fragile e buon amico

Questo disco racconterà musicalmente la giornata del 17 marzo 2019 di Jeffrey G. (che chiamerò più semplicemente JG) e del suo “folle” e coraggioso tentativo di evasione. Nello specifico lo farà fotografando alcuni momenti di questa insolita domenica primaverile, dalle ore 07:41 alle 23:47.

E’ un CONCEPT ALBUM. In ambito musicale viene definito tale un disco che ha, non solo un filo conduttore tra le tracce, ma va proposto in un ordine specifico proprio per scandirne una linea temporale.

Parlerà in lingua inglese, con ritmi semplici in 4/4, tempi consoni al rock classico intorno ai 100 bpm di media e cantati poco melodici, quasi raccontati. Questa scelta per compensare arrangiamenti meno semplici e sonorità non esattamente immediate. La scelta di introdurre effetti audio di tipo cinematografico è dettata dalla esigenza di “copione” della storia e in secondo luogo perché la musica in qualche modo va anche “guardata” e non solo ascoltata.

Utilizzerà orari, numeri e riferimenti dispari per una questione personale legata al protagonista. JG ha un’ ossessione per la matematica e ha il terrore dei numeri dispari; solo i numeri primi non lo spaventano. -“In loro c’è comunque qualcosa di ordinato” mi disse un giorno mentre discutevamo. Hanno un fascino particolare per lui. Quindi l’ unico modo di vincere la “paura” del disordine dei numeri dispari era utilizzarli in modo massiccio e disincantato in un progetto musicale con il pretesto dei primi per smussare le sue fobie.

Questo racconto comincia nella convulsa fase del sonno di JG…

07:41 REM – strumentale, la chitarra elettrica scandisce il sonno disturbato e non rilassato. Per tutta la notte dalle altre camere della struttura sono arrivate urla e voci di lamento. Lo strumento è volontariamente ripetitivo, solo pochi minuti di sonno, senza sogni, dopo una notte passata ad occhi aperti. Un banalissimo suono di radiosveglia interrompe traccia e sonno del protagonista.

07:43 A HOT BLACK COFFEE – la sveglia butta fuori dal letto il povero JG. Circa tre minuti di musica scanditi da altrettanti tre momenti distinti: una prima parte spaesata, Jeffrey “incontra” (nella sua mente) persone del proprio passato e sente delle voci femminili dire “ahi ahi ahi”, una sorta di lamento di disapprovazione e contrarietà. Il cantato descrive e rimprovera la sua quotidianità. Nella seconda parte un assolo di chitarra volutamente energico rappresenta la botta del dopo caffè e delle pillole. Infine un terzo, con un attimo di riorganizzazione prima di uscire nel parco, con 2 chitarre acustiche che scandiscono in modo ordinato, tempo e ritmo. Le medicine stanno facendo il loro effetto. Forse.

11:29 LOST IN MY TOWN – JG decide che non è giornata per ascoltare medici, infermieri ed inservienti. Anche se visibilmente sopraffatto e alterato dalle sostanze ingerite, supera le linee di sicurezza, elude il personale di guardia e riesce ad “evadere”. Si incammina per le strade in cui è cresciuto. In cui pensa di essere cresciuto. E’ un momento di riflessione, dove la realtà si mischia all’ immaginazione. Insomma quello che vede è cambiato. Sono cambiate le persone, le realtà commerciali, i costumi, le abitudini. Immagina di vivere altrove. La chitarra elettrica è intenzionalmente registrata “lontana”.

19:23 REM TOO (reprise) – strumentale, riprende la traccia n.1 modificata nell’ arrangiamento. Scompare la chitarra elettrica e viene introdotto il sax: nella canzone rappresenta il rumore del traffico che si sta alleggerendo e accompagna il protagonista verso la seconda fase rem della sua giornata. Nel vagare senza meta Jeffrey è confuso e spaventato. Troppi rumori, troppe cose in movimento. Ci sono ancora delle voci. E’ ora di zittirle, trova una panchina e ci si addormenta. Le ore passate insonne chiedono il conto.

23:03 SKYSCRAPER – la title track del disco. JG è fisicamente riposato dopo il sonnellino pomeridiano. La mente invece è ancora alterata e disturbata da voci, visioni e allucinazioni; è qui che si trova davanti al grattacielo. C’è una porta di vetro socchiusa e intravede un ascensore.

23:11 THE LIFT AND THE ROOM 37 – ha come tema principale un riff ostentato e ostinato di pianoforte. Questo giro di piano vorrebbe rappresentare l’incapacità di Jeffrey di non “pensare all’ elefante”. Rimuoviamo con facilità i ricordi belli e rimuginiamo inutilmente su quello che invece spesso ci fa soffrire. Siamo noi stessi a suggerire al nostro cervello di non pensare ad una cosa e poi ci cadiamo e non ne usciamo più. L’ effetto dei farmaci sta svanendo lontano dalla struttura psichiatrica e le voci inesorabilmente aumentando. L’ ascensore rappresenta il cambiamento e la stanza 37 è una distrazione di percorso. L’ assolo è scandito da un giro di basso particolare, sovra ritmato rispetto alla batteria e un pianoforte rovesciato che rappresenta il rewind della mente rivolta ai ricordi del suo passato.

23:17 THE DOUBT – traccia molto elettronica, tanti suoni si mischiano, tre linee di basso, tre ritmi distinti si incastrano. Questo insieme rappresenta il contrasto di più emozioni.  L’ ascensore è arrivato al 10° piano e si è fermato. Chissà dove pensa di trovarsi JG? Ci sarà arrivato per caso o ne è consapevole? Nel frattempo, fuori, ha cominciato a piovere.

23:47 THE WOODWORM’S BALLAD – è la canzone più lunga, normale e lineare. E’ stata registrata anche una versione acustica chitarra e voce solo per la versione digipack. Chiude il concept, ma questa traccia la si può “prendere” da sola. Nel disco la pioggia rappresenta la calma, la tranquillità, la pace ritrovata, nonostante sia il momento più assordante per Jeffrey. Non è ancora primavera, ma il suo pensiero vola alle notti d’estate e alle piogge estive che tanto lo rilassano. Ognuno può vederci quello che preferisce: un amore, un amore perduto, un amico, un famigliare, un momento: quello che rappresenta la propria tranquillità, il personale pensiero felice di chiunque.


THIS LIKE ONES

come “far reinterpretare” famosi pezzi ad altri? Giocando con la musica e ripescando da vecchi successi. Ecco l’elenco delle tracce in lavorazione:

  1. Valvonauta – Verdena / the Sleepless style
  2. A name – John Frusciante / Roger Waters style
  3. La musica non c’è – Coez / Adriano Celentano style
  4. With or without you – U2 / Moby style
  5. Aria di neve – Sergio Endrigo / War style
  6. La notte – Adamo / Vasco Rossi style
  7. Venus – Shocking Blue / The Doors style
  8. Time is running out – Muse / Madonna style

Il progetto the Sleepless nasce nel 2016 a Darfo Boario Terme in provincia di Brescia. L ‘idea è di scrivere brani originali, tra una serata e l’altra, mentre si suona la chitarra e si beve tra amici un bicchiere di vino.

Le sere diventano notti, le ore di sonno sempre meno e il nome nasce da sé.

I progetti sono curati personalmente sotto ogni aspetto. Testi, melodie, armonie, arrangiamenti, registrazioni, mix, ed equalizzazioni. Solo masterizzazione e stampa tipografica vengono realizzati da terzi.

Nella sezione records puoi ascoltare e/o scaricare gratuitamente la musica firmata the Sleepless.

Clicca sul pulsante Interplay qui sotto per approfondire le collaborazioni.